ra le operazioni di trasformazione la scissione si può dire opposta alla fusione ai fini degli effetti gius-contabili e sotto il profilo strategico proprio dell’operazione. In particolare, mentre la fusione rientra nel più vasto fenomeno di concentrazione ed integrazione fra più imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa con l’unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano[1], la scissione consiste nella disaggregazione del patrimonio della società scissa (o scindenda) in più parti, o quote, e nel loro trasferimento[2] a più società, preesistenti o neocostituite società beneficiarie o scissionarie, le cui azioni o quote di partecipazione vengono attribuite non alla società scissa (come avverrebbe nel caso di conferimento) bensì ai suoi soci, proporzionalmente o non proporzionalmente alle quote di partecipazione che questi avevano nella scissa secondo il rapporto di concambio.
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Scissione tra operazioni di trasformazione delle PMI: finalità OIC 4 – FISCOeTASSE.com