È noto che il D. LGS 254/2016 che disciplina la stesura della Dichiarazione non finanziaria, DNF, è la norma di riferimento per la corretta compliance del documento, sia per i soggetti che rientrano nel perimetro dell’obbligo: società di interesse pubblico e società quotate, che per le PMI che redigono l’informativa non finanziaria su base volontaria. Del resto, oramai è dato di fatto, che l’informativa non finanziaria, ha assunto un ruolo essenziale anche in altri impianti normativi: dagli adeguati assetti, alla crisi d’impresa, al Modello di organizzazione e gestione, MOG, agli EBA.
L’aggiornamento – a giugno 2022- del framework dei principi di rendicontazione non finanziaria internazionali, generalmente accettati, c.d. Global Reporting Initiative, GRI, ha rivisitato l’informativa generale per ambiti aziendali con lo standard GRI 2 con effettività da gennaio 2023 (documento di 57 pagine, ancora non tradotto in italiano che sostituisce il precedente GRI 102 del framework 2019) ed ha individuato gli standard settoriali, (che il framework 2019 non prevedeva) alcuni dei quali con effettività da gennaio 2024, in particolare: oil e gas, carbone, agricoltura, acquacoltura e pesca
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I principi di rendicontazione non finanziaria nel framework 2022: un esempio – FISCOeTASSE.com