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Il piano di risanamento secondo le nuove linee guida del CNDCEC: l’approccio “forward looking” gli EGS e l’informativa utile all’organo di controllo

Piano di risanamento nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza è lo strumento operativo dei diversi istituti giuridici che segna l’effettiva discontinuità rispetto la previgente normativa per almeno tre aspetti basilari:

  • l’utilizzo dell’ approccio di analisi prospettica dell’impresa forward looking  che ha la finalità di garantire la conservazione dell’azienda in crisi e la risoluzione di situazioni di temporanea difficoltà superabili attraverso il processo di risanamento;
  • l’ integrazione  dell’analisi prospettica non finanziaria e degli ambiti di diversity information degli ESG;
  • la rilevanza all’interno del Piano degli adeguati assetti ed i flussi informativi aziendali.

Ciò è confermato ed evidenziato con rigore, nel nuovo documento di ricerca pubblicato a maggio 2022 dal CNDCEC che individua i nuovi principi di redazione distinti in:

  • principi generali, 
  • di contenuto 
  • e di forma,

in funzione del ruolo proprio del Piano di diagnosi e di azione.

In questo senso il Documento intende  individuare  le Linee guida comportamentali per la redazione e stesura del piano (prevedendo talune semplificazioni per le imprese di minori dimensioni).

Di seguito, si esaminano i citati  principi che sotto più profili evidenziano la rilevanza funzionale del Piano rispetto  all’istituzione degli adeguati assetti ex articolo 2086 c.c., obbligo rafforzato dal legislatore nel novellato Codice della Crisi  la cui entrata in vigore sembra essere oramai prossima al 15 luglio.

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