Il rischio di gestione della compliance societaria legato alla non conformità alle norme – è oramai dato acquisito – comporta per l’Ente il pericolo di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative e danni reputazionali con effetti diretti sulle performance economico – finanziarie, in conseguenza della violazione di norme ed obblighi di autoregolamentazione, molte delle quali rientrano nel novero dei reati ex D. Lgs 231/2001. Di fatto, l’attuazione del MOG spesso incrocia sistemi di prevenzione e gestione dei rischi già previsti ed implementati nell’organizzazione aziendale sotto altra forma di:
Di conseguenza, l’utilizzo di un approccio di compliance tradizionale può risultare inefficace ed inefficiente. A tale proposito, Confindustria è intervenuta recentemente con le nuove Linee Guida (giugno 2021), alle quali si fa riferimento nel proseguo della trattazione, allo scopo di orientare le imprese nella realizzazione di modelli organizzativi e funzionali, con un approccio alla compliance integrata cha il vantaggio di: razionalizzare le attività, migliorarne l’efficacia e l’efficienza, facilitare la condivisione delle informazioni, attuare un risk assesment condiviso e prevedere la manutenzione periodica dei programmi di compliance (ivi incluse le modalità di gestione delle risorse) idonei ad impedire la commissione di molti dei reati espressamente previsti come fondanti la responsabilità degli Enti.
per leggere l’articolo per intero si segua il link: